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Presentazione
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2700 anni fa, negli stessi luoghi …
che ora sono il territorio di
Collevecchio, viveva quella popolazione sabina, agricola e
stanziale, che diede ai rozzi e
bellicosi romani le sue donne e il suo olio. Sappiamo da Tito Livio che le
vergini sabine rapite avevano l'amore della pace e un concreto senso della
famiglia. Sicuramente sapevano
cucinare qualcosa di più variato dell'agnello alla brace: forse zuppe di
farro e di erbe di campo, condite con l'olio? forse i dolci di noci e miele
nelle foglie di alloro, come ancora sanno fare le donne di Collevecchio?
Delle donne sabine possiamo intuire qualcosa di più dai ritrovamenti
archologici della zona di Collevecchio. Una tomba di circa 2700 anni fa
nella necropoli di Poggio Sommavilla apparteneva ad una donna,
indubbiamente autorevole, che vi fu sepolta insieme ai suoi cinque cani;
accanto a lei vi erano robusti sandali con suola di bronzo, adatti a
camminare in campagna, ed un grande recipiente




