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Lo sapevate che .. (2° parte) §
La
dicitura “olio di oliva” (senza
le parole “vergine” o “extra
vergine”), e la parola “raffinato”
indicano che è stato usato un procedimento chimico o per l'estrazione
dell'olio dai residui di pasta di olive già sfruttata (sansa), o per
correggere un'acidità e un livello di perossidi troppo alto, che indicano
olio vecchio o di cattiva qualità,
o per eliminare odori e sapori sgradevoli, che l’olio può aver
assorbito dall’ambiente o che sono sintomo di alterazioni. ·
La parola “raffinato” fa pensare alle persone
che scelgono le cose migliori, più costose, più eleganti. Ma nel caso
dell’olio questo termine significa che è stato usato un procedimento simile
a quelli con cui si estrae benzina dal petrolio greggio. Anche se una
raffinazione ben fatta lascia pochi residui, putroppo elimina completamente
le sostanze naturali aromatiche che danno sapore e profumo, che aiutano a
conservare l’olio (ritardando il suo degrado, che avviene comunque col
tempo e con l'esposizione alla luce e al calore), e che aiutano a prevenire malattie e invecchiamento,
in quanto hanno spiccate proprietà antiossidanti
nei confronti dei radicali
liberi presenti nel corpo
umano. §
Se vi
stupite che al supermercato vi siano bottiglie di "olio di oliva
extravergine" a prezzo molto inferiore a quello praticato
dall'olivicoltore, tenete presente che una miscela industriale di olii di
vario tipo e provenienza ("blend") può essere così ben dosata da
superare con successo le valutazioni previste dalla legge. Leggete l’etichetta e cercate la scritta
obbligatoria PRODOTTO IN ITALIA, o la bandierina tricolore: indicano che il
prodotto è veramente e completamente italiano e che non è stato ottenuto
con miscele di olive o di olii provenienti da altri paesi, nei quali non
operano le leggi italiane sull'igiene degli alimenti. §
Anch’io,
quando ero giovane e inesperta compravo a basso prezzo l'olio di sansa e di oliva. La sansa è ciò
che resta della pasta di olive dopo che l'olio è stato estratto con
procedimenti fisici. Se ne può ancora ottenere olio con l'uso di solventi
(esani), e vi viene aggiunto un po' di olio d’oliva raffinato e un po’ di
olio vergine o extravergine per dare sapore. La scritta sulll'etichetta non
fa capire queste cose. §
Il
frantoio produce olii vergini ed extravergini. L'oleificio lavora le sanse
e fa raffinazioni e rettifiche. (segue)
prima pagina di Lo
sapevate che ..

