Le Cerque e Le Cerque dell’Est

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Lo sapevate che ... (pagina 2 su 3)

           

Lo sapevate che ..  (2° parte)

§          La dicitura “olio di oliva” (senza le parole “vergine”  o “extra vergine”), e la parola “raffinato” indicano che è stato usato un procedimento chimico o per l'estrazione dell'olio dai residui di pasta di olive già sfruttata (sansa), o per correggere un'acidità e un livello di perossidi troppo alto, che indicano olio vecchio o di cattiva qualità,  o per eliminare odori e sapori sgradevoli, che l’olio può aver assorbito dall’ambiente o che sono sintomo di alterazioni. 

·          La parola “raffinato” fa pensare alle persone che scelgono le cose migliori, più costose, più eleganti. Ma nel caso dell’olio questo termine significa che è stato usato un procedimento simile a quelli con cui si estrae benzina dal petrolio greggio. Anche se una raffinazione ben fatta lascia pochi residui, putroppo elimina completamente le sostanze naturali aromatiche che danno sapore e profumo, che aiutano a conservare l’olio (ritardando il suo degrado, che avviene comunque col tempo e con l'esposizione alla luce e al calore), e che aiutano a prevenire malattie e invecchiamento, in quanto hanno spiccate proprietà antiossidanti nei confronti dei radicali liberi  presenti nel corpo umano.

§          Se vi stupite che al supermercato vi siano bottiglie di "olio di oliva extravergine" a prezzo molto inferiore a quello praticato dall'olivicoltore, tenete presente che una miscela industriale di olii di vario tipo e provenienza ("blend") può essere così ben dosata da superare con successo le valutazioni previste dalla legge. Leggete  l’etichetta e cercate la scritta obbligatoria PRODOTTO IN ITALIA, o la bandierina tricolore: indicano che il prodotto è veramente e completamente italiano e che non è stato ottenuto con miscele di olive o di olii provenienti da altri paesi, nei quali non operano le leggi italiane sull'igiene degli alimenti.

§          Anch’io, quando ero giovane e inesperta compravo a basso prezzo l'olio di sansa e di oliva. La sansa è ciò che resta della pasta di olive dopo che l'olio è stato estratto con procedimenti fisici. Se ne può ancora ottenere olio con l'uso di solventi (esani), e vi viene aggiunto un po' di olio d’oliva raffinato e un po’ di olio vergine o extravergine per dare sapore. La scritta sulll'etichetta non fa capire queste cose.

§          Il frantoio produce olii vergini ed extravergini. L'oleificio lavora le sanse e fa raffinazioni e rettifiche.  (segue)

 

 

 

 

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L’accoglienza

(bed & breakfast)

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